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redazionarte
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redazionarte
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sweetcristal
Vorrei dirtelo, ad un semaforo rosso, di cacciare via, da me, Postato da
tintinni
Mi sento volare
così in alto, adesso, ascoltando il pensiero come dentro alle onde, quelle invisibili; nel silenzio sanno di cosa parlare! Stò... nel cielo, tra fantasiose emozioni, vuota di timore del cadere in basso, retta dalla mia forza rincorrendo un sogno, tanto Lontano... e tanto Vicino! Si poichè oltre il mondo "io Esisto"; la terrò tra le mie mani l'essenza padroneggiante, "il mio Ego", e mai più, Sola! Postato da
tintinni
Il sarto ha messo in vetrina
l'ultimo modello della sua collezione d'alta couture, la chiama lui, per palati raffinati. Immoto il manichino ammicca sfrontato Seno nudo, calze a rete tacchi a spillo e troppo rossetto per accalappiar recondite voglie Ovale di bimba trucco perfetto Pechino o Amsterdam o qualunque altra città non muta la scena di donne nude e senza difesa C'è chi lo fa per fame chi per disperazione ma la razza peggiore è quella che lo fa per mancanza di pudore. Postato da
Korus
mi sono seduto sul masso lo guardo ha forma inquieta e colore indefinito mi domando quanti aerei ha visto passare e quante stelle cadenti chissà quanti si sono poggiati su di lui per peregrino riposo non c’è stato sisma che lo abbia intimorito né frana che lo abbia scalfito daini e cervi, scoiattoli e lupi lo hanno sfiorato senza paura mi sono chiesto quanti anni avesse quante intemperie avesse superato resistito all’erodere di un’acqua impietosa che il cielo gli gettava addosso da tempo immemore forse devo diventare come lui? io ho paura dei terremoti dell’anima gli animali devono guardare i miei occhi per capire chi sono ed il mio tempo è breve ci sono giorni in cui lacrime acide solcano la mia pelle fino a farla sanguinare altri così caldi da far crepare rocce possenti mi sono seduto sul masso lo guardo e so che non potrò mai essere come lui Postato da
paroleincornice
![]() D'infranti sogni è colorato il cielo di verdi prati la terra si riveste Chi sorridera' alla gioia di un cielo senza ombre brezze leggere e storie da ascoltare Chi ancor si ciba con l'anima aperta ad ascoltare il mondo senza che mai speranza si richiuda. Dolce fratello che il cielo hai conosciuto ebbro di sete e pianto nei capelli sia forte il vento che asciuga la tua anima albori e stelle sappiano di te Cara sorella che il mondo hai condiviso con gioia e luce polvere a tornare nel sogno chiuso dal tempo in un cassetto Sobria d'oblio merce rara ormai la magna carta della propria anima Speranza infissa nel tempo di un sospiro ira non serve a suffragare il mondo Solo la speme s'intraversa ormai tra il vello d'oro e il fiume d'Acheronte -//- Postato da
MarcoforEver
Piove.
come a Parigi Postato da
ladilunaa
Quante ti assomiglieranno,
quante donne avranno qualche cosa di te Magari quella che camminava nel viale guardando le vetrine, oppure quella che ho seguito strisciando nei muri. No, nessuna era come te. Allora sono andato ai bastioni, perso nelle illusioni ti ho cercato, ma anche li ho capito che forse mai più ti troverò, perché nel mio ricordo è rimasto il tuo ritratto più bello. Franco ![]() Postato da
Franco61
francesco balsamo Postato da
fernirosso
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orofiorentino
Postato da
comicfun
Lentamente
si spegne la città
nel languore della notte.
Volti stanchi su autobus vuoti,
Fredda luce di neon agli angoli delle strade.
Un’insolita quiete
si respira al placarsi del giorno,
e placida inizia la notte,
la notte di tutti:
chi
steso in un comodo letto
chi
stretto su una lurida panchina
o appoggiato su un cartone…
l’interminabile notte
di chi attende l’alba
nella speranza che il prossimo giorno
possa essere migliore
di quello appena trascorso.
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Nero74
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Eomer08
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Ecatmel
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hariseldom
Urlo Se c’è una cosa che non sopporto sono coloro che alzano la voce. Meno ancora quelli che posseggono vari gradini di potenza d’urlo, quelli che se loro parlano dopo di te lo fanno a voce più alta fino, in una guerriglia vocale, a urlare come ossessi anche su temi profondi come la disposizione dei piatti sulla tavola. Non lo sopporto, davvero! Chiedo per favore toni pacati, invece me li fanno (s)pa(c)cati e non i toni. Non riesco a capire il motivo di mettere a repentaglio le proprie ugole solo per la convinzione che l’urlo convinca. In realtà convince solo a mandarti a quel paese. Io parlo piano. Ma parlo, eh! se parlo… E dico, eh! se dico… Se mi ascoltano? Eh! se mi ascoltano… Sarà per questo che oggi ho ricevuto questo pacchetto con la carta regalo di un blu fosforescente e un fiocco giallo che non mi lascia presagire niente di buono. Non so, ci sono momenti in cui pensi sia meglio non fare certe cose. Adesso Sento che dovrei buttare il pacchetto nella spazzatura. Senza aprirlo. Non posso e lo apro lentamente. È un piccolo libretto. Guardo il titolo: Howl and Other Poems Urlo Ti pareva… Apro la prima pagina e trovo sottolineato: “Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate, nude isteriche, trascinarsi nelle strade, all’alba in cerca di droghe rabbiose.” Non può essere che stata lei a sottolineare, me lo ha portato lei il libro. La guardo. Di sbieco e mi chiedo che cosa intenda dire. Mi invita a continuare a leggere. Giro pagina. Ci sono altri versi ma sono come cancellati da una spessa riga rossa tracciata di traverso. Così tutte le altre pagine. Ma nell’ultima, bianca, c’è una scritta. A mano. È la sua scrittura. “Tu sei la mente migliore della mia vita e non sei pazzo. Né affamato. Né isterico o in cerca di droghe. Ti voglio bene.” Lei sorride. Guardo i muri che mi circondano. E le finestre. Da cinque anni sono spessi ripari dal mondo esterno. Mi hanno urlato così tanto addosso che ogni rumore, adesso, mi è insopportabile. Anche la mia voce. Sono muto da cinque anni. Ma non sordo. Ascolto il suo “Hai bisogno di qualcosa, babbo?” “Di starmi sempre vicino” penso. Ma lei ormai sa ascoltare i miei pensieri. Perché è così che dovrebbero parlarsi coloro che si amano. Postato da
paroleincornice
Postato da
sweetcristal
conosco il morso della luna, la fase fredda che bagna l'anima, i pensieri che diventano scosse fino a diventare ossessione quando la strada dritta si costringe cerchio. sono il centro di una città inesistente, cerco la terra, l'acqua, Dio, in foreste di simboli o nella pura ragione del seme. Vorrei portarti con me nelle periferie, nei tramonti, nelle sabbie mobili, dove la verita' accetta e annulla migliaia di punti: indici di ritagli. vittima dell'atrabile come un rischio in ombra la mia mano scivola lentamente al suolo. Postato da
Butterfly56
byroglyphics
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fernirosso
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mondoamfortas
![]() Ruvida-Mente partorita dalla piu' Folle delle Notti Gravido in me Amniotici Silenzi che sgusciano dalla bocca come un ladro e la sua voglia di Droga fra le mani Rabbiosa Pulsione di Istinto e Peccato rimetto in grembo gemendo di visioni l'urlo nato dall'Irragiovenole Coscenza che mi marchia Nuda trascinandomi per strada alla ricerca delle Albe Perdute Intrisa di Notturna Carne levigo la pelle con le ossa profanate e squarcio l'Anima col Martirio del Desiderio annegandomi il Seno di latte fecondo reso pazzo dalla Fame d'affetto Ramato il profilo dalle menzogne dell'Uomo fabbrico passioni annerendole di voci che si squarciano nel Ventre come fine imminente per i corpi ed i loro peccati sguazzandoci dentro come lame di Cristallo fra le nuvole Amarante -Runa-
Postato da
rose74
Mi piace troppo il gioco che scava
nelle concave profondità dell'io, ma, quando lo abbandonerò, forse, gli arcobaleni saranno di notte più frequenti e il buio avrà un altro come. Postato da
mailameini
Postato da
comicfun
Ti amo uomo:
nella tua debolezza nella tua fragilità sento la mia forza Ti detesto uomo: nella tua ipocrisia nella tua malvagità avverto l'amarezza Ti amo uomo perché sei capace di gesti eroici esulto in cuore Ti detesto uomo nella tua vigliaccheria non manifesta piango la sconfitta Ti amo uomo: tu sai come accendere di passione la vita ubriaca di te Ti detesto uomo che oltraggi la mia intelligenza ed al mio corpo usi violenza la mia femminile vulnerabilità soggiace, inerme, cullandoti ancora nel suo grembo: ignara genitrice del male. Postato da
Korus
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Postato da
giorgiomedda
Parole tra poesie su vie
con troppe trappole
Son strappi in drappi o arazzi
drappelli
senza orpelli
Parole in versi e opposte
perseidi come onde
effimere galassie sceniche o in ruscelli D’oceani in cenni e c’è
già trama
a mare o rame tra antiche
strofe e stoffe il ritmo
è nella metrica Postato da
Uomoincuore
Postato da
hariseldom
Mi prende per mano
questa notte che non scorre
dove perfino la luna
sfilaccia il mio cuore
quando il pensiero
s’imbriglia lì
dove s’arresta e muore.
E mi ritrovo così
con la testa tra le mani
a contar minuti
infiniti i granelli del mio deserto
uno ad uno
scivolando tra le dita
svuotano i ricordi.
Si divarica la distanza sull’invisibile filo
calda rugiada
mentre attendo l’alba
che stenta ad arrivare
su questa notte gelida
senza più alcuna voglia
d’aspettare.
tiziana mignosa
09 2008
Postato da
poesienelvento
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